Il Duomo

Non lasciatevi ingannare dalla facciata barocca, quasi banale, perché la bellezza del Duomo di Salerno si svela solo entrando. Vi accoglie subito un quadri portico, unico esempio italiano insieme a quello di Sant’Ambrogio a Milano. La sensazione è quella di essere stati trasportati in un paese arabo o in Andalusia: il colonnato con le colonne provenienti dall’antico Foro Romano, gli archi decorati con intarsi di pietra vulcanica, il loggiato con le bifore. La sensazione è quella di trovarsi in un luogo molto raro, soprattutto al Sud. Non a caso questo portico è considerato come il primo esempio di Architettura Mediterranea. L’interno risente delle diverse modifiche apportate nei secoli ed è di grande interesse soprattutto la Cripta che custodisce le spoglie di San Matteo, uno dei quattro evangelisti, patrono di Salerno. Rifatta in stile barocco agli inizi del XVII secolo, la cripta è affrescata con scene del Vangelo di Matteo e alcuni episodi di storia salernitana. Il Campanile arabo-normanno alto quasi 52 metri con una base di circa dieci metri per lato.